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martedì 9 aprile 2013

I politici italiani...


Ecco come i nostri politici risolvono i problemi Dell' Italia.
Qui non è importante appartenere al PD o al PDL o ancora al M5 stelle, qui ci sono problemi seri e tutti se ne fregano pensando solo ai loro interessi, e nel frattempo le aziende chiudono la gente viene licenziata o peggio ancora si suicida!!!
Basta dovete Fare L ' Italia...






lunedì 30 luglio 2012

Legge elettorale


Toglie il sonno a Mario Monti, fa litigare l’Abc della politica (AlfanoBersani e Casini), avvicina il Pdl alla Lega. Alla fine, potrebbe essere il vero motivo per cui anticipare la scadenza elettorale e andare a votare a novembre, con tanti saluti alla stabilità invocata dall’Europa e il con il benservito ai tecnici.

Chiamatela legge elettorale, da sempre croce e delizia dei partiti, pretesto per conciliaboli e segrete alleanze, formula per eleggere la reietta “casta” e che sotto il sole estivo rischia di tenere aperte le stanze di Montecitorio con l’auspicio (di Napolitano?) di cambiare la riforma del sistema ideato da Roberto Calderoli nel 2005 e che il politologo Giovanni Sartori etichettò con l’epiteto “Porcellum”.

Un sistema che ha fatto impallidire i costituzionalisti stranieri e infuriare gli elettori italiani. E pensare che il fine era la stabilità politica. In realtà la legge la prevedeva. Un premio su scala nazionale alla coalizione vincente a cui vengono attribuiti 340 seggi alla Camera e un premio di maggioranza (su base regionale) per quanto concerne il Senato. Peccato che ci fosse quella postilla che poi si è rivelata, a detta di molti, la vera arma di Grillo, ovvero l’impossibilità di esprimere le preferenze e che ha  lasciato ai partiti la possibilità di allestire liste bloccate con personaggi equivoci. Niente voto al deputato prescelto, insomma, e fiducia negli uomini desiganti dai segretari e dai capibastoni locali.

E si sa che il mestiere dell’italiano è sempre guardare al di là delle Alpi, ai francesi per primi, agli inglesi per invidia, ai tedeschi come severità, agli spagnoli come cugini di indolenza.

Ma sarà vero che gli altri sistemi siano modelli? Vale la pena osservarli.

La Francia finora ha votato con un sistema a doppio turno per eleggere 577 deputati all’Assemblea nazionale e 315 al Senato. I collegi sono assegnati con l’uninominale. Come dire, a sedersi è quel deputato che ottiene il 51 per cento dei voti. Se non dovesse ottenerlo al primo turno, nessun problema, c’è il secondo.

In Inghilterra, gli inglesi la fanno veloce. Nessun doppio turno e seggio a chi ottiene anche un solo voto in più. E’ un sistema bicamerale imperfetto (le due camere hanno diverso potere). 651 collegi per tanti rispettivi deputati. Discorso diverso per la camera dei lord, dove ci si siede per onore e titoli.

Più difficile essere elettori tedeschi in Germania. Tuttavia è il loro, il modello che anche in Italia viene sempre invocato e preso a mo’ d’esempio, per via del ruolo che riserva ai territori e che ben si conforma con il nostro paese dai cento campanili. Si tratta di un sistema misto, metà proporzionale e metà maggioritario. Anche in Germania, due camere (la Alta e la Bassa). Ogni elettore che si accinge a votare per la Camera Bassa è chiamato a esprimere due preferenze: una per la lista e un’altra per il candidato al collegio uninominale. 598 i seggi disponibili che vengono così ripartiti: 299 con sistema maggioritario e i restanti con sistema proporzionale con uno sbarramento del cinque per cento. Per la Camera Alta, invece, i rappresentanti non sono altresì che i componenti dei governi regionali ( su questa falsariga venne approvato il senato federale, bandiera della Lega Nord)

Chi invece si è completamente affidato a un sistema proporzionale è la Spagna. Vale ripetere che il proporzionale, è stato per oltre cinquant’anni il sistema italiano, modello che viene ritenuto dai partiti centristi quello che permette la maggiore rappresentanza possibile, anche alle minoranze, ma che ha avuto come difetto l’instabilità dei governi. Ma la Spagna appunto. Come si vota? Proporzionale con sbarramento esiguo del 3 per cento (in Italia sopravviverebbero i partiti come Rifondazione comunista, Verdi, Destra di Storace…).  Ogni collegio elegge un numero di deputati a secondo della grandezza dei deputati. E’ evidente che maggior numero di deputati avrà il partito vincente e quello che giunge secondo. Di fatti, nel tempo, il sistema spagnolo si è tramutato in un sistema quasi bipartitico.

Esempi, modelli, saranno presi sul serio? Per il momento è il vero tormentone dell’estate politica che non va in ferie (tra l’ira di molti onorevoli costretti a rimanere a Roma) e che si barcamena a smussare gli spigoli per un accordo. Per il voto manca solo un quid. Elettorale.

Ilva via alle procedure di sequestro


TARANTO / Il provvedimento di sequestro nei confronti dell’Ilva non eseguito nei giorni scorsi ha ora preso avvio.
La notifica del provvedimento era stata resa nota pochi giorni fa, alla quale undicimila lavoratori avevano reagito con forza scendendo in strada  e varcando poche ore dopo i cancelli dell’acciaieria .
Ma le procedure di sequestro non si sono fermate: gli esami e le misure tecniche necessarie sono stati avviati, tuttavia lo stop alla produzione e lo switch off degli impianti non sarà immediato. Alcune settimane dovranno trascorrere prima di dichiarare una decisione univoca a proposito dell’azienda, coinvolta in un probabile disastro ambientale.
Per saperne di più bisognerà attendere il 3 agosto, quando il tribunale del riesame si esprimerà a proposito del ricorso presentato dai legali dell’azienda e quando si conosceranno le intenzioni concrete dei dirigenti riguardo la bonifica ambientale.

domenica 29 luglio 2012

Spending review, Martone: 'Ora e' necessario aiutare gli studentimeritevoli'

Per il vice ministro del Lavoro, 'abbiamo sempre avuto troppi pochi fondi per poter finanziare le borse di studio, a cui saranno destinate il 50% delle risorse recuperate'

Dopo l'ipotesi dell'innalzamento delle tasse universitarie per i fuoricorso, previsto nel provvedimento cosiddetto spending review, sul tema interviene Micheal Martone, vice ministro del Lavoro: 'La Costituzione dice che e' compito dello Stato assicurare il diritto allo studio ai capaci e ai meritevoli. Abbiamo sempre avuto troppi pochi fondi per poter finanziare le borse di studio, a cui saranno destinate il 50% delle risorse recuperate'.

Martone ha quindi spiegato che 'in questo momento ogni anno entrano nel mercato globale 40 milioni di nuovi lavoratori cinesi, brasiliani e indiani che vogliono competere con i nostri giovani e ambiscono al nostro tenore di vita. E' per questo che il miglior consiglio per un giovane e' quello di fare quello che vuole, ma di farlo bene, studiare e laurearsi in corso'. 'Fuoricorso sfigati? Lo ridirei, e' stato incentivo' 'Questa generazione ha straordinarie capacita' ma e' paralizzata dalla paura di sbagliare e preferisce rimanere parcheggiata all'universita' piuttosto che affrontare un mercato del lavoro difficile. I tempi che noi diamo sono difficili, ma l'unica via per avere un futuro e' iniziare a costruirlo' ha detto Martone spiegando la frase che fini' al centro delle polemiche sugli studenti fuoricorso 'sfigati': 'Lo ridirei, sollevo' un dibattito importante e l'ho detto col cuore in mano e per spronare gli studenti perche' il mondo che li aspetta e' difficile. Credo che i giovani lo abbiano capito'.

Siria, Aleppo messa a ferro e fuoco Terzi: in arrivo in Italia i nostridue tecnici

'Sono finalmente al sicuro', ha annunciato il ministro. Solo ieri i morti nel territorio sono stati 168. Oggi duri scontri ad Aleppo. Appello del Papa: 'Basta violenze'

Con un 'uragano di fuoco dal cielo e da terra' che si e' abbattuto ieri su Aleppo, l'offensiva, che la comunita' internazionale teme possa produrre un'ecatombe in Siria, e' scattata. Intanto sono sulla via del rientro i due tecnici italiani, Oriano Cantani e Domenico Tedeschi. I due sono al sicuro e stanno tornando in Italia, come ha assicurato il ministro degli esteri Giulio Terzi.

Da risolvere pero' il giallo nato intorno al loro caso. Sabato infatti i due erano comparsi alla tv di Stato che aveva annunciato il rilascio degli italiani 'rapiti da terroristi e liberati dall'esercito governativo'.

'Sono finalmente al sicuro e stanno facendo rientro in Italia', ha detto il titolare della Farnesina, annunciando cosi' la definitiva conclusione della vicenda dei due tecnici fermati in Siria e sottolineando la 'grandissima soddisfazione' per la positiva soluzione della vicenda.

Sangue ad Aleppo
Intanto violenti combattimenti sono in corso ad Aleppo nei quartieri di Bab Al Hadeed, Al Zahra', Al Arkoub e Mukhayam Al Handarat, come riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che in diverse aree della citta' si sentono forti esplosioni e che elicotteri stanno sorvolando i quartieri di Salaheddine e Saif Al Dawla.

Secondo un primo bilancio dell'Osservatorio ieri in Siria i morti sono stati 168 morti, 94 dei quali civili, 33 ribelli e 41 soldati. La maggior parte delle vittime ad Aleppo.

Il Papa: 'Basta sangue in Siria'
Dopo l'ennesima strage di civili in Siria, il Santo Padre invoca uno stop alla 'violenza e allo spargimento di sangue' in Siria. Il Papa rivolge un 'pressante appello' in tal senso e invita a 'non risparmiare alcuno sforzo nella ricerca della pace, anche da parte della comunita' internazionale', con 'dialogo e riconciliazione' per 'un'adeguata soluzione politica del conflitto'.

sabato 28 luglio 2012

Siria, si teme un massacro ad Aleppo: ribelli e lealisti pronti alla battaglia finale

Damasco - (Adnkronos/Ign) - Attivisti: pesanti bombardamenti dalle forze del regime. Il centro appare come "una città fantasma" nelle cui strade si vedono solo i combattenti. La popolazione in fuga verso le campagne. L'esercito uccide un bambino di 6 anni che tentatava di oltrepassare il confine. Già 41 vittime nel Paese

Liberi i due italiani rapiti in Siria

Questa mattina però dopo l'apparizione dei due sulla tv di stato di Damasco i dubbi e le preoccupazioni sembrano spariti. Oriano Cantani, 64 anni, e il collega Domenico Tedeschi, 36anni, sono apparsi provati ma in buone condizioni e raggiunti dall'agenzia Agi hanno assicurato di stare bene. Al momento i due operai che lavoravano per una ditta collegata all'Ansaldo nella costruzione di una centrale elettrica a Deir al Ali, sono ospitati in un albergo della capitale siriana in attesa di esser consegnati alle autorità italiane.
Per il momento ancora non è chiara la dinamica della liberazione né tantomeno del sequestro. I due che si stavano allontanando da Damasco a causa degli scontri che hanno causato migliaia di morti in Siriasarebbero  stati fermati da uomini incappucciati anche se “è difficile poter dire chi, perché qui la situazione è molto confusa” ha affermato Cantani. Sempre secondo il racconto di quest'ultimo durante la prigionia sarebbero stati spostati diverse volte in vari edifici fino a che dopo una violenta battaglia nella zona dove si trovavano, l'esercito siriano li avrebbe liberati. Ovviamente il racconto resta tutto da confermare una volta giunti al sicuro in Italia. “Il rilascio dei nostri due connazionali da parte dei gruppi che li avevano trattenuti nei giorni scorsi è uno sviluppo molto positivo” ha detto il Ministro degli esteri Terzi confermando che l'unità di crisi è già al lavoro per “favorire una rapida conclusione del caso con il definitivo rientro in Italia dei due cittadini italiani”.

venerdì 27 luglio 2012

Il Pd trova l'accordo coi laici Pdl sul registro per le coppie di fatto


Tra accordi annunciati, ritrattati, rivisitati e sconfessati, la discussione sulla delibera che istituisce a Milano il Registro delle Unioni Civili non smette di far registrare capovolgimenti.

Riunita dalle 16.30 per la terza e ultima seduta dedicata al provvedimento, l'Aula di Palazzo Marino si è composta e ricomposta numerose volte, all'ombra di intese spesso durate breve tempo che, se non hanno mai messo seriamente a rischio il voto favorevole al provvedimento, ne hanno cambiato i lineamenti. Arriverà nella notte, dunque, il voto definitivo, ma intanto la discussione ha perso un protagonista, il capogruppo cittadino del PdL, Giulio Gallera, per conquistarne un altro, il giovane Pietro Tatarella.

A rassicurare chi teme che il Registro possa svolgere la funzione di apripista per l'introduzione delle nozze tra omosessuali è intervenuto anche il sindaco, Giuliano Pisapia. «Escludo che questa delibera apra alla possibilità di matrimoni gay», ha detto a margine della seduta. Si tratta infatti di un provvedimento solo «di carattere amministrativo», mentre «per avere i matrimoni gay - ha osservato Pisapia - servirebbe una legge del Parlamento e, probabilmente, un provvedimento di ordine costituzionale». Il registro avrà comunque effetto solo sui provvedimenti del Comune e in ogni caso il cambio di residenza implicherà l'automatica cancellazione anche dal nuovo elenco delle coppie di fatto.


giovedì 26 luglio 2012

Ilva sotto sequestro, patron Riva agli arresti


Circa ottomila lavoratori dell'Ilva usciti dallo stabilimento siderurgico dopo aver appreso dell'ordinanza di sequestro degli impianti dell'area a caldo hanno raggiunto la città di Taranto, dove stanno sfilando in corteo. I manifestanti sono entrati dalla città vecchia e attraversato il ponte girevole per raggiungere la prefettura. Una delegazione cercherà di incontrare il prefetto Claudio Sammartino. I sindacati non escludono un sit in sotto la sede del tribunale
Il gip Patrizia Todisco - secondo quanto apprende l'ANSA - ha firmato il provvedimento di sequestro (senza facoltà d'uso) degli impianti dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto e misure cautelari per alcuni indagati nell'inchiesta per disastro ambientale a carico dei vertici Ilva.
Sono 8 gli indagati, tra dirigenti ed ex dirigenti dell'Ilva, per i quali il gip Patrizia Todisco ha disposto gli arresti domiciliari. Cinque di questi erano già inquisiti e avevano nominato propri consulenti nell'ambito dell'incidente probatorio. I provvedimenti sono stati firmati ma non ancora notificati. Gli arresti riguardano il patron Emilio Riva, presidente dell'Ilva Spa fino al maggio 2010, il figlio Nicola Riva, che gli è succeduto nella carica e si è dimesso un paio di settimane fa, l'ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso, il dirigente capo dell'area del reparto cokerie, Ivan Di Maggio, il responsabile dell'area agglomerato, Angelo Cavallo. La misura cautelare, però riguarderebbe anche altri tre dirigenti.
Il gip di Taranto Patrizia Todisco ha firmato il provvedimento di sequestro senza facoltà d'uso dell'intera area a caldo dello stabilimento siderurgico Ilva. I sigilli sono previsti per i parchi minerali, le cokerie, l'area agglomerazione, l'area altiforni, le acciaierie e la gestione materiali ferrosi. Sono state individuate anche tre figure tecniche (due funzionari dell'Arpa Puglia e uno dei Dipartimenti di prevenzione dell'Asl di Bari) che dovranno sovrintendere alle operazioni e garantire il rispetto delle norme di sicurezza. Della gestione delle fasi che attengono al personale si occuperà un commercialista e revisore contabile.

Circa 5mila lavoratori dell'Ilva di Taranto, usciti dallo stabilimento siderurgico dopo aver appreso dell'imminente notifica del sequestro degli impianti e della chiusura dell'area a caldo, si stanno dirigendo in corteo verso Taranto per raggiungere la Prefettura e probabilmente bloccare il ponte girevole. 

mercoledì 25 luglio 2012

Spending review, Anci: ad agosto a rischio gli stipendi comunali a Lecce e in altre realtà anche grandi

 «A partire dal mese di agosto alcuni Comuni, come Lecce, rischiano di non riuscire a pagare gli stipendi dei propri dipendenti»: lo ha detto oggi, al termine della Conferenza Unificata, Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia e vicepresidente dell'Anci. Il combinato disposto dei tagli e delle minori entrate dell'Imu (che hanno causato anche corrispettivi tagli ai trasferimenti verso i comuni) «mettono in grandi difficoltà capoluoghi e città anche grandi - spiega Cattaneo -. Confidiamo che la prossima settimana,  in Conferenza Stato-Città, si correggano le distorsioni». Ormai non si può più parlare di generiche preoccupazioni dei comuni, siamo alla resa dei conti». Lecce avrebbe ricevuto solo un terzo del gettito Imu previsto. «In alcuni comuni - dice Cattaneo - non ci sono più soldi in cassa. Nella Conferenza Stato-città della prossima settimana è necessario che il governo dia ufficialmente seguito all'impegno di colmare i minori introiti Imu, anche perchè quelle città che hanno incassato di meno rispetto alle  previsioni del governo si sono già viste tagliare i trasferimenti in misura corrispondente alle errate previsioni sugli introiti». Per Cattaneo «questo è l'esempio lampante di come i nostri allarmi fossero fondati. Il vero punto critico - aggiunge - si raggiungerà a fine anno, con le seconde rate Imu e la chiusura dei saldi obiettivo del Patto di stabilità. Moltissimi Comuni rischiano di non rispettare il Patto, un'eventualità che danneggerebbe fortemente i conti dello Stato». «Io piuttosto - ha concluso -  preferisco non rispettare il Patto di stabilità che alzare l'Imu». 

Palazzo Chigi: mai considerata l'ipotesi di blocco delle tredicesime. No allarmismo sociale

 Alla fine la smentita del Governo sull'ipotesi di blocco delle tredicesime è arrivata. Fonti di palazzo Chigi hanno smentito che «sia mai stata presa in considerazione» l'ipotesi di un «blocco delle tredicesime dei dipendenti pubblici e dei pensionati prospettate da un'associazione di categoria». Le stesse fonti sottolineano che «alimentare l'allarmismo sociale rischia di causare un duplice danno: sia per l'organizzazione che ha diffuso questa ipotesi, in quanto si rischierebbe un possibile blocco dei consumi; sia per la tenuta dell'economia».