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martedì 17 luglio 2012

Finalmente L' EURO respira.

Finalmente la settimana si è aperta in maniera positiva per l'euro, infatti non ha registrato un nuovo minimo del 2012 nei confronti del dollaro.
Anche se ci è andato molto vicino, il minimo intraday della giornata di ieri si è fermato a soli 13 pips da quel 1.2163, il livello più basso toccato quest’anno dal cambio EURUSD.
Dalle previsioni di molti tecnici adesso siamo in una fase di rimbalzo tecnico, con il test del vecchio supporto in area 1.23.
C’è chi collega questo rialzo dell’euro a delle aspettative di un possibile QE3 (immissione di denaro) dal discorso che terrà nel pomeriggio il presidente della Fed, Ben Bernanke.
Non penso che accadrà qualcosa di nuovo, ma la Fed è pronta ad agire nel caso in cui l’economia americana dovesse mostrare nuovi segni di debolezza.
Quindi la carta QE3 sarà un jolly da giocare in prossimità delle elezioni presidenziali USA del prossimo novembre.
L’eventuale violazione di 1.23 potrebbe avere dei risvolti importanti nel breve periodo per l’euro, infatti non vi sono altri ostacoli importanti fino a 1.24/1.2450.
Se invece non dovessero arrivare nei prossimi giorni delle risposte positive e soprattutto concrete dai vari leaders della UE in merito alla crisi del debito europeo, con lo spread Germania-Italia tornato ieri a salire ai livelli di gennaio, l’euro potrebbe riprendere la corsa al ribasso verso il supporto in zona 1.215.

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