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domenica 22 luglio 2012

La terapia da gelato


Il gelato fa bene all’umore, parola di psicologi, esperti di benessere psicofisico e nutrizionisti. A seconda dello stato d’animo, gli esperti consigliano quali gusti scegliere. Secondo 7 su 10 (73%) il gelato offre dei benefici soprattutto psicologici: gustarsi un buon gelato trasmette piacere psicofisico (31%), fa tornare all’infanzia (27%), emoziona (24%).
 
Quali sono le categorie alle quali il gelato porta maggiori benefici dal punto di vista dell’umore? Secondo gli esperti, il gelato e’ consigliato in particolare agli over 40 (39%) abituati ad un frenetico ritmo di vita e sottoposti a pressioni lavorative e famigliari e che trovano nel gelato una deliziosa ricompensa che li appaga delle loro fatiche quotidiane, oltre che ai teenager (27%) che trovano nel gelato una dolce ‘coccola’ nei momenti di crisi sentimentali.
 
Gelato come terapia, soprattutto dal punto di vista piscologico. In che modo? Secondo gli esperti ci sono specifici gusti di gelato che aiutano ad affrontare determinati stati d’animo. Per chi ha bisogno di recuperare il buon umore o cerca protezione, gli esperti consigliano di scegliere gusti corposi come cioccolato (64%) e bacio (46%). A chi è ansioso o ha bisogno di rilassarsi, vengono consigliati gelati “colorati” come amarena (45%), pistacchio (37%) e gusti esotici (31%). A chi ha bisogno di distendere i nervi è consigliato il gelato con la panna (31%), mentre a chi si sente stanco, manco a dirlo, gusti come tiramisù (45%) e caffe’ (41%).
 
Oltre ai gusti, anche la scelta del formato è influenzata dallo stato d’animo della persona. Secondo gli esperti chi preferisce il gelato in coppetta vuol dire che in quel momento vuole ritagliarsi una attimo di relax tutto per sé (41%)e quindi concedersi un po’ di riposo dallo stress quotidiano, il cono è invece scelto da chi cerca condivisione (36%), evasione (32%) e conferme negli altri (25%); infine lo stecco e’ indicato a chi e’ abituato a vivere forti emozioni (45%) e non ha tempo da perdere (38%), prediligendo un piacere da gustare velocemente, senza perdersi in preamboli e andando subito al concreto, anche nella vita.

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